Ecco una guida per costruire un setup da fanteria in azioni di tipo
DIRECT ACTION e PATTUGLIAMENTO A LUNGO RAGGIO
Premesse
- Una missione di tipo Direct Action (abbr. DA) è una missione che si svolge in un arco di tempo generalmente limitato e che prevede una "scaletta" piuttosto semplice (generalmente: Scendi dal mezzo, spacca/cattura/uccidi/arresta/demolisci il tuo obbiettivo, ri-sali sul mezzo e torna alla base)
Sono missioni per cui è richiesta protezione balistica e un gran numero di munizioni
- Le missioni di pattugliamento a lungo raggio (Abbr. LRP, Long Range Patrol) sono quelle che si svolgono in ambienti "caldi" ad alto rischio di scontro a fuoco, quindi sono necessarie sia le protezioni balistiche che una buona quantità di munizioni (soprattutto perché si opera a distanza dalle basi e dai mezzi di supporto) oltre al necessario per le lunghe permanenze fuori dalla base.Perchè questo tipo di setup?Questo tipo di setup è il più frequente in Iraq e Afghanistan, esteticamente è molto bello e il materiale è abbastanza reperibile... anche se rispetto alla prima parte della guida i costi lievitano.
PRIMO LIVELLO:Per l'abbigliamento valgono le stesse indicazioni della prima guida: stessi occhiali, stessi guanti, stesse cinture e stessi anfibi
l'unica differenza è che le mimetiche utilizzate in Afghanistan e Iraq al posto della marpat continentale sono la Marpat Arid (fino al 2008) e la Frog (dal 2007in poi) di cui si può trovare una descrizione più accurata nell'enciclopedia delle mimetiche sul nostro forum

Fa parte del Primo livello anche il cinturone (nb: non quello che tiene su i pantaloni, quello si cui si montano tasche aggiuntive)
Non c'è un vero e proprio modello
issued ma i modelli più frequenti, e molto simili fra loro, sono la molle belt Blackhawk e quella della Tactical Tailor

Su questo tipo di cinturone si montano tasche piccole (caricatori da pistola, granate a mano e granate da 40mm), la dump pouch (tasca per caricatori esausti) e la fondina (di cui parlerò meglio fra poco)
SECONDO LIVELLO:Anche per le tasche valgono le stesse indicazioni dell'altra guida, quello che cambia sono i tattici.
I modelli in uso sono 3:
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il vecchio IBA (interceptor Body armour) prodotto dalla pointblank, in uso fino al 2008, ora è stato sotituito da modelli più aggiornati e lo si vede addosso ad unità in addestramento o di seconda linea (artiglieri, unità logistiche ecc...)

In questa foto sono presenti anche il groin protector e il neck protector (che sono, rispettivamente, protezioni aggiuntive per collo e inguine... necessarie nelle direct action ma spesso rimossi per i pattugliamenti, a causa del peso e dell'ingombro aggiuntivo)
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MTV (modular tactical vest) prodotto a distriubuito dalla Eagle e dalla PPI a partire dal 2004, è uno dei body armour più protettivi di sempre, ma naturalmente ne risente la comodità: è pesantissimo e ingombrante
Qui in foto lo si può vedere con le protezioni aggiuntive: dato che questo body armour è stato utilizzato principalmente in Iraq qove il grosso delle missioni si svolgeva in contesto urbano, le protezioni aggiuntive venivano montate praticamente sempre

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SPC (scalable plate carrier) Prodotto dalla Eagle e distriubuito alle truppe in afghanistan dal 2009 in poi, l'adozione dell'SPC è stata una scelta praticamente obbligata a causa del territorio e del tipo di missioni a lungo raggio più diffuse in afghanistan che rendevano l'MTV inutilizzabile mantenendo operatività in combattimento.
Per questo l'SPC è stato pensato per proteggere l'utilizzatore mantenendo minimi sia gli ingombri che il peso: non è protettivo come l'MTV, ma è molto più comodo da portare.
(qui in foto con groin protector montato)
TASCHECome dicevo prima, le tasche sono esattamente le stesse dell'altra guida.
Spesso tuttavia si vedono montate alcune tasche aftermarket (
blackhawk, tacticaltailor, TAG) comprate presso i negozi delle basi per sostituire quelle in dotazione logorate dall'usura, naturalmente sempre in coyote brown, che è il colore ufficiale per le buffetterie.
Altra differenza è che il sistema di idratazione WXP invece di essere portato come uno zainetto viene fissato con delle fascette ai passanti molle sullo schienale del vest, oppure viene direttamente sostituita con una tasca molle.
Per le LRP lo zaino è l'onnipresente Assault pack ILBE in marpat, come per l'altra guida.
ELMETTOL'elmetto merita un discorso a parte.
Il modello in questione si chiama Lighweight Helmet, abbreviato in LWH: la forma ricorda molto il vecchio pasgt, la differenza è il peso (come dice il nome, l'LWH è molto più leggero) e i cinghiaggi: si passa da due a 4 punti di ancoraggio, che rendono il tutto più stabile.
Il sistema di cinghie interne (il "ragno") invece è rimasto praticamente identico a quello del pasgt che è scomodo e traballante, per questo quasi tutti i marines comprano il kit di conversione AERO, prodotto dalla Oregon, composto da un sistema di cinghiaggio-mentoniera migliore (chiamato
chin strap) e dei comodi cuscinetti in skidex che vanno a sostituire i cinghiaggi interni.
in foto: l'elmetto, il cinghiaggio interno, il kit montato



Poi sull'elmetto ci va il telino: naturalmente in mimetismo MARPAT, è reversibile: da un lato marpat continentale, dall'altro desertico, tenuto aderente all'elmetto da un elastico con due quadrati di materiale fosforescente ed IR-riflettente (i cosidetti
Cat Eyes)
Altro accessorio importante sono gli occhialoni, utilissimi in caso di forte vento e/o polvere (ad esempio quando il marine sta in torretta sul mezzo). Il modello
issued sono gli NVG GOGGLES, prodotti dalla ESS, fissati all'elmetto con un paio di goggle straps (due fettucce di cordura avvitate all'elmetto, in cui si fa passare l'elestico degli occhialoni)

Poi ci va il sistema di supporto per il visore notturno: esso è composto da 3 parti
- la piastra di montaggio, agganciata sul davanti e fissata all'elmetto con una vite (o con una cinghia che si aggancia dietro)
- Il braccetto basculante, detto Rhino mount
- il J-arm

Purtroppo al momento non ho foto del mio, questo è l'ottimo risultato ottenuto da un amico:
ARMI- I fucili dei marines sono sempre gli stessi: M16A4 ed M4A1 con puntatore laser IR (An/peq2, Peq15, Peq16a, a seconda dell'anno di riferimento) e ACOG TA31RCO... eventualmente un lanciagranate M203 a canna lunga
Minimi o M240 per i saw gunner (mitraglieri di squadra), XM110 o SR25 per i marksman (tiratori scelti)
Piccola nota: in iraq, a causa delle brevi distanze d'ingaggio era preferito l'm4, in Afghanistan per il motivo opposto è molto più utilizzato l'm16.
- dall'84 in poi la pistola del corpo dei marines è la beretta92 prodotta in america (e ribattezzata, per l'occasione, Beretta M9)
Fino al 2004 la fondina d'ordinanza era la Bianchi M12, affiancata da altre fondine aftermarket. Dal 2005 in poi è entrata in dotazione l'ottima SERPA: fondina cosciale prodotta dalla blackhawk
ACCESSORI E DETTAGLIMentre un setup da addestramento come quello della prima guida è abbastanza spoglio, un setup che deve riprodurre l'equipaggiamento con cui un grunt (termine gergale che definisce i marine) passa tutta la sua giornata per sei mesi sarà per forza di cose più dettagliato e ricco di particolari.
Ecco quindi che andremo a mettere in bella vista un CAT, magari fissato con un elastico direttamente al vest, in una posizione in cui si può prendere subito (Combat Application Torniquet: praticamente un laccio emostatico moderno, che si stringe tramite una leva. Fa parte dell'IFAK, ma si usa tenerlo sempre a portata di mano)
Poi si possono incastrare nei passanti molle diversi cyalume, una scatola di tappi per le orecchie, fascette di varie dimensioni, penne e pennarelli, un attrezzo multiuso (tipo gerber multitool), una patch schersosa e tanto altro... tutto quello che un ragazzo della nostra età (perchè alla fine è questo che sono i marines) può considerare utile avere con se durante una missione.
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